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È giusto fare terrorismo psicologico sui cambiamenti climatici?

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A cura di @Pendolare e @Francisco Quintay.

Il progetto Drawdown è un iniziativa ecologica con lo scopo di raccogliere metodi e soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni di gas serra, presentandoli al pubblico con delle stime sulla loro efficacia. Paul Hawken, che ne è il fondatore, ha rilasciato un intervista a Rivista Studio, a seguito del recente articolo del New York Magazine sui danni catastrofici che il climate change potrebbe causare:

È giusto, o anche solo desiderabile, dipingere scenari catastrofisti? Secondo alcuni spaventare il pubblico può essere un buon modo per convincerlo ad agire, però secondo altri può essere controproducente. Per cominciare, come ha spiegato Jennifer Francis, una climatologa intervistata da The New Republic, «quando la gente sente storie di scenari apocalittici, in genere smette di ascoltare». Non solo. Quando si trasmette un’idea di inevitabilità si finisce per disincentivare le persone ad agire, come ha spiegato un altro climatologo, Micheal Mann: del resto, se l’umanità è spacciata comunque, tanto vale non sbattersi inutilmente. Insomma, il terrorismo psicologico funziona, o sarebbe meglio dare il messaggio che se ci mettiamo d’impegno ne possiamo uscire? Però, se i media iniziano a concentrarsi sulle soluzioni per fermare il riscaldamento globale, non si rischia invece di togliere il senso d’urgenza? Abbiamo fatto qualche domanda proprio a Paul Hawken.

Stando a quanto riportato sul Drawdown, molte di queste soluzioni non riguardano la produzione di energia elettrica o i trasporti. Ad esempio, la maggiore riduzione dell’effetto serra la si potrebbe ottenere con  una migliore gestione e smaltimento più efficiente dei gas refrigeranti di climatizzatori e frigoriferi e passando all’uso di gas ecosostenibili. Infatti, tra i gas più usati oggi ed in passato ci sono gli idrofluorocarburi, HCF, che, se rilasciati in atmosfera, generano un effetto serra centinaia di volte superiore a quello dell’anidride carbonica.

 

Come bonus, potete cimentarvi in un piccolo quiz  del New York Times, che chiede di scegliere le soluzioni più efficaci per ridurre le emissioni di gas serra.

Immagine da Pixabay.

 


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