stiamo tranquilli…

Il vero bersaglio del Signor Distruggere è il nostro senso di realtà

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A cura di  @MMM.

Jonathan Bazzi scrive su Vision una riflessione sul Signor Distruggere, riflettendo su quale sia il reale scopo di Vincenzo Maisto e qual è il vero obiettivo della sua fortunata pagina Facebook:

Inizialmente, lo ammetto, i post mi hanno fatto ridere. Ne ricordo un paio dedicati a momenti tragicomici di intimità tra moglie e marito, tutti all’insegna del pudore patologico delle donne e della loro sessuofobia. Ma dopo il terzo o quarto ho cominciato a stufarmi e a essere perfino infastidito dal tono con cui i messaggi delle pancine venivano dati in pasto ai lettori e dai commenti degli utenti. Anzi, peggio: mi sono sentito a disagio, parte di qualcosa di strano. Ho provato allora a scrivere sulla mia bacheca nel tentativo di trovare la solidarietà intellettuale dei miei contatti, ma davvero in pochi sembravano rendersi conto dell’implausibilità di quei post. La maggior parte delle persone in cui mi imbattevo erano sedotte, come ipnotizzate dall’operazione di Distruggere. Si sentivano dalla parte giusta. Perché? Possibile che solo io vedessi le ripetizioni, le scene troppo simili tra loro, gli errori grammaticali sempre uguali? Possibile che solo io notassi che quei post erano chiaramente scrittura creativa, pieni com’erano di pattern ricorrenti?

Immagine da Pixabay.


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