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Speciale anni ’90: Kurt Cobain, mai stato così felice

Speciale anni ’90: Kurt Cobain, mai stato così felice

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A cura di @NedCuttle21(Ulm).

Nel giorno del 24esimo anniversario della morte di Kurt Cobain, Rolling Stone Italia ripropone un’intervista al frontman dei Nirvana, pubblicata su Rolling Stone USA il 27 gennaio del 1994:

Scompigliato e a torso nudo, Kurt Cobain si ferma sulle scale che portano al camerino dell’Aragon Ballroom di Chicago. Mi offre un sorso di tè e dice in tono piatto: «Mi fa piacere che tu sia venuto per il concerto più merdoso del tour». Ha ragione. Il concerto di stasera – seconda data dei Nirvana all’Aragon, nel loro primo tour negli Usa da due anni a questa parte – è stato pessimo. Il sound cavernoso del posto ha trasformato dei missili corrosivi come Breed e Territorial Pissings in poltiglia sonora, e Cobain ha lottato tutto il tempo con problemi tecnici di voce e chitarra. Ci sono stati dei momenti intensi: il ruvido urlo di Cobain a squarciare il ritornello di Heart-Shaped Box, una breve Sliver, con un poderoso schitarramento di Pat Smear (ex Germs). Niente Smells Like Teen Spirit, invece, e, quando si sono accese le luci, è partito pure un fragoroso coro di “buuuu!”.

 


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