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L’emergenza coronavirus – 12 Ottobre-16 Ottobre 2020

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Sul sito della protezione civile si può vedere una mappa della situazione in Italia (qui c’è la versione per dispositivi mobili). Su VirusConV si possono trovare i dati per la situazione mondiale. Qui è disponibile un Google Sheet dove potete consultare l’andamento del COVID-19 in Italia.

Qui trovate la pagina ufficiale di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) con tutte le ultime novità sugli studi condotti in Italia. Qui trovate gli aggiornamenti settimanali dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità)
Se ci sono articoli che vorreste vedere nel prossimo post segnalateli qui.

Val Seriana, il 42,3% a contatto col virus

di Perodatrent

L’Eco di Bergamo riporta i risultati dell’indagine sierologica svolta dall’Azienda per la Tutela della Salute di Bergamo sui residenti in Val Seriana.

il 42% delle persone testate presentava anticorpi al momento del prelievo. Tra questi, quasi il 2% aveva positiva la ricerca dello RNA virale col successivo tampone.

Per interpretare meglio i risultati, bisogna tener presente che i partecipanti all’indagine non sono un campione casuale, ma un campione autoselezionato, per cui la sieroprevalenza reale è sicuramente molto più bassa:

Il tasso di adesione da parte dei cittadini residenti nell’Ambito di studio rispetto al target teorico atteso (cittadini maggiorenni) è stato pari al 26,2% sull’intero Ambitoed al 31,8% nell’insieme dei comuni di Albino, Alzano Lombardo e Nembro, area di massimo impatto epidemico di Covid-19

 

Una ventata di reinfezioni di coronavirus lascia imbarazzati gli scienziati

di Perodatrent

Il Guardian riporta le incertezze e i dubbi che affliggono gli scienziati che tentano di spiegare i casi di re-infezione da Covid-19.
Finora i casi di re-infezione segnalati sono pochi ma, siccome non tutti i pazienti che hanno la malattia per la seconda volta sono studiati adeguatamente, non sappiamo se il numero di casi è veramente così basso come sembra.

L’articolo riporta alcune ipotesi tentative basate sui pochi dati a disposizione, ma lascia intendere che sappiamo ancora poco.

”… The problem is that whenever an immunologist says anything about Covid immunity to a journalist, it’s right for about two weeks and then it’s completely wrong.“

 

Più dell’80% della popolazione generale risultata positiva alla Covid-19 non ha avuto i sintomi chiave.

di Perodatrent

Il Guardian riporta i risultati dello studio promosso dall’Office for National Statistics per valutare la prevalenza della Covid-19 nella popolazione generale. Su un campione di 36.000 persone, 115 sono risultate positive, e di queste solo 27 avevano sintomi di qualche tipo, e solo 16 i sintomi “chiave” per la diagnosi. In pratica questo significa che il 76% dei malati non ha sintomi, e l’86% non ha i sintomi considerati più utili per la diagnosi. Le implicazioni di questo dato sono di grande importanza: se vogliamo tenere sotto controllo l’epidemia, bisogna aumentare, e di molto, il numero di test eseguiti.

Patrick Maxwell, head of the school of clinical medicine at Cambridge, said the study underscored that many people who are infected are asymptomatic. “There will be great public health benefit in terms of reducing transmission if we can reliably identify asymptomatic individuals and they then self-isolate,” he said.

He said Cambridge was piloting an approach that uses pooled samples to enable a “mass asymptomatic testing programme” for students.

Gli infermieri del NHS non faranno più parte del servizio telefonico per i sospetti malati di Covid-19

di Perodatrent

Il Guardian riferisce la notizia che il National Health Service britannico ha deciso che soltanto i medici potranno far parte del servizio telefonico che da’ informazioni e consigli alle persone che sospettano di avere la Covid-19.

La decisione è stata presa dopo che una verifica sul servizio ha mostrato che buona parte dei consigli dati alle persone che telefonavano ricevevano consigli sbagliati da personale non medico che era stato destinato all’incarico.

At the height of the pandemic the government instructed the public to call 111, rather than contact their GPs or attend hospitals, as a strategy to prevent doctors and A&E departments being overwhelmed. Nearly 6,000 people were rapidly recruited to be call handlers for a dedicated operation within 111, the Coronavirus Response Service (CRS). Mostly the CRS was staffed and operated by private corporations contracted by the SCAS on behalf of the NHS.

 


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