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L’aborto non divide più gli italiani

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Roberto Arditti su Formiche analizza un sondaggio Swg che mostra come negli ultimi 25 anni vi siano sempre più accettazione e meno divisioni sulla legge 194/78, che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza entro il terzo mese. Questo riguarda anche l’elettorato del centrodestra, che appare ben più progressista dei propri leader, anche di quelli che si dichiarano “pro life”.

Sul diritto all’aborto sia il leader della Lega che la fondatrice di Fratelli d’Italia hanno raramente espresso parole chiare ed hanno invece sostenuto apertamente la Marcia per la Vita, corteo pro-life che sul proprio sito internet descrive la legge 194 come una norma che regolamenta “l’uccisione deliberata dell’innocente nel grembo materno”.

Sull’aborto dunque l’elettorato del centrodestra è ben più progressista dei propri leader, che però hanno scommesso sulla loro abilità di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte (in politica spesso funziona, va detto chiaramente).

La conclusione dunque è semplice e non di poco conto: il dibattito in materia d’aborto c’è ancora, ma è confinato nelle polemiche politiche e di schieramento. Per gli italiani (almeno per il tempo presente) la questione è chiusa.

Immagine da Wikimedia Commons

 


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