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Paolo Giordano: scienza, coscienza e libertà

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A cura di @Cassa (modificato).

All’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, lo scrittore (e fisico) Paolo Giordano, Premio Strega 2008 con La solitudine dei numeri primi, ha condotto una lettura pubblica di “La Stanza Blu“, riflessione che prende le mosse dai ricordi di bambino e discute il ruolo della scienza (o, per meglio dire, dello scienziato) in una società confusa e spaventata dalla ridda di allarmismi e notizie contraddittorie.

Molti ricercatori e uomini di scienza, presi dal lavoro quotidiano, farebbero mostra di ignorare le preoccupazioni dell’uomo della strada – anche quando sono ‘uomini della strada’ essi stessi, nei campi di cui non sono esperti. E sono, secondo l’autore, corresponsabili della paura, delle fake news, dell’aver condotto il cittadino nelle braccia di ciarlatani malevolenti.

L’autore ne ha anche messo cortesemente a disposizione una traduzione in inglese, che veniva proiettata durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, visibile qui,

Immagine da pxhere.


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