Il sito Il Bo Live, dell’Università di Padova, presenta una serie di quattro video dedicati alle Dolomiti.
Nel primo episodio “Dolomiti: Foreste” si parla degli alberi, della loro importanza e di come sta cambiando il modo di vivere le foreste da parte degli esseri umani, rispetto a relativamente pochi anni fa.
Al termine del discorso pronunciato nell’Aula Magna di Palazzo Bo, durante la cerimonia per la laurea honoris causa ricevuta dall’Università degli Studi di Padova, l’11 maggio 1998, mettendo al centro la sacralità della natura, Mario Rigoni Stern pronunciava queste parole: “Il bosco è sì il bene di tutti, ma non è da tutti […] Forse da qui sono nate per la prima volta nell’uomo l’idea, il pensiero, la riflessione”
Nonostante su scala planetaria le foreste siano in decrescita da decenni, sulle Alpi e in genere in Italia la superficie forestale sta aumentando da circa gli anni ’50 del 900.
Dice Tommaso Anfodillo, docente di Ecologia forestale al dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova (TESAF):
Sulle Alpi sta aumentando perché le attività di agricoltura tradizionali sono state gradualmente abbandonate a causa dello spopolamento della montagna, a seguito dell’esodo determinato dall’industrializzazione del Paese nel secolo scorso. “Vi sono dinamiche demografiche che portano a una variazione dell’uso del suolo. Le condizioni delle comunità locali sono molto cambiate, così la gestione del territorio.
Ma il rischio primario per la salute delle foreste è dato dall’impatto dei cambiamenti climatici. Dice ancora Anfodillo:
Pensiamo a Vaia, tempesta che a sud delle Alpi a memoria d’uomo non si era mai vista, seguita da una infestazione robusta, quella del bostrico tipografo, che sta facendo più danni della tempesta stessa: oggi, a causa dei cambiamenti climatici, questo insetto riesce a completare il ciclo di quasi tre generazioni in una stagione vegetativa che si è allungata moltissimo, proprio a causa dell’aumento di temperatura
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