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“Basta terroni!”. Manifesto a Torino riporta Salvini alle origini. Ma è opera di un artista

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A cura di @NedCuttle21(Ulm).

Un articolo pubblicato su Artribune parla del provocatorio manifesto elettorale dell’artista Andrea Villa, noto nell’ambiente come il Banksy di Torino per il fatto di non aver mai rivelato, come lo street artist inglese, la sua identità. La locandina fake, che secondo l’autrice del pezzo, Helga Marsala, avrebbe tratto in inganno diverse persone, è comparsa in vari spazi del capoluogo piemontese dedicati all’affissione.

Era solo tre mesi fa, giugno 2018. L’inizio del tormentane #portichiusi e del pugno di ferro del neo Ministro degli Interni Matteo Salvini in tema immigrazione: l’Italia si scopriva di colpo un Paese insofferente e ostile, incartato drammaticamente sulla vicenda della nave Aquarius, respinta dal Governo e bloccata in mezzo al Mediterraneo con 629 disperati a bordo. E non sarebbe finita lì: il caso Diciotti, eclatante, avrebbe monopolizzato il dibattito in pieno agosto, procurando al Ministro una denuncia per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale. In quell’incipit d’estate l’artista Andrea Villa – avvezzo a sbeffeggiare personaggi politici e a commentare con sarcasmo fatti di cronaca – tirava fuori un commento efficace, piazzato come sua abitudine per strada: arte urbana e impegno sociale, usando il poster come mezzo d’elezione.

Immagine da Wikimedia.


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