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A Cesare quel che è di Cesare [EN]

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Su suggerimento di @ulrich.

Dopo quella di Rosalind Franklin e della scoperta del DNA, ecco un’altra storia che racconta di una donna nella scienza il cui lavoro non ha ricevuto il giusto credito. Nel 1954 Fermi collabora con Pasta e Ulam, a Los Alamos, utilizzando il MANIAC (il supercomputer dell’epoca, ritenuto difficilissimo da programmare) e inaugura due nuovi filoni: uso di simulazioni numeriche e caos. L’articolo risultante, che ha poi ha dato origine al cosiddetto paradosso FPU (Fermi-Pasta-Ulam), esce nel 1955, quando purtroppo Fermi è già morto. In una nota a piè di pagina di due scarne righe gli autori ringraziano Miss Tsingou per aver scritto il codice e aver eseguito i run. Insomma, Miss Tsingou ha fatto tutto il lavoro duro e non firma l’articolo, ma viene citata in una nota. Come sottolinea l’articolo proposto, è ora che il paradosso venga chiamato FPUT.

Immagine: Particolare da “Emilie Chatelet portrait by Latour” by Maurice Quentin de La Tour –  Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.


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