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Il mistero dei Bronzi di Riace

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Un articolo di Fame di Sud illustra esaustivamente la tesi dell’archeologo Daniele Castrizio circa l’origine e il significato dei celebri Bronzi di Riace. Dallo studio del professor Castrizio è nato uno spettacolo premiato con la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Chi sono i Bronzi di Riace? Chi li ha scolpiti? Sono due delle principali domande che numerosi studiosi si sono posti fin da quel lontano 16 agosto 1972 in cui le due celebri statue greche del V° secolo a.C., capolavori di rara bellezza, furono rinvenute in Calabria a soli 8 metri di profondità, nello specchio d’acqua antistante la località di Porto Forticchio, a Riace Marina. E se quelle due domande stentano a trovare una risposta certa, mistero e ambiguità persistono ancora intorno a quel celebre recupero; infatti la possibilità che in quell’area ci fossero altri reperti risulta tutt’altro che peregrina alla luce di documenti, testimonianze e anche di certe “anomalie metalliche”, mai verificate fino in fondo, riscontrate nella stessa area dalla nave superattrezzata di un magnate americano autorizzato a ricercare antichi luoghi greci di approdo. Insomma ce n’è abbastanza per un giallo che dura da 47 anni. Ma in questa sede accantoniamo il ”giallo” che coinvolge luoghi, persone e documenti sul recupero, per dedicarci a quello dell’identità e dell’origine di queste due splendide statue, sebbene i due enigmi, come vedremo, non siano affatto disgiunti l’uno dall’altro.

Immagine da Wikimedia.


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