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L’emergenza coronavirus – 16 Novembre – 18 Novembre 2020

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Sul sito della protezione civile si può vedere una mappa della situazione in Italia (qui c’è la versione per dispositivi mobili). Su VirusConV si possono trovare i dati per la situazione mondiale. Il sito del Sole 24 ore fornisce dati e mappe aggiornate e qui potete trovare infografiche aggiornate sulla base dei dati del Ministero della Salute

Qui trovate la pagina ufficiale di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) con tutte le ultime novità sugli studi condotti in Italia. Qui trovate gli aggiornamenti settimanali dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità)
Se ci sono articoli che vorreste vedere nel prossimo post segnalateli qui.

Gli effetti a lungo termine del Sars-CoV-2

di Z

Bloomberg Businessweek dà una panoramica di tutti gli effetti a lungo termine del virus Sars-CoV-2.

Eight months and more than 50 million documented cases into the pandemic, there’s still much we don’t understand about SARS-CoV-2. We do know that the majority of those infected with the novel coronavirus display no or mild symptoms. Worryingly, a not-insignificant portion of the 20 million people globally who’ve recovered suffer lingering effects, including lung, heart, and nervous system impairment.

E non è tutto:

The damage caused by the virus can be brutal. And the burden of care will weigh on countries for years to come.

 

Un inquadramento etico per una allocazione globale del vaccino contro la Covid-19

di Perodatrent

La rivista Science  pubblica un articolo di un gruppo di studiosi di etica sui problemi che la disponibilità di un vaccino per la Covid-19 porterà nella società, e su come affrontarli meglio dal punto di vista etico.

La proposta è diretta a tre gruppi sociali interessati alla fornitura e distribuzione del vaccino: il consorzio COVAX, che si è fatto avanti per una distribuzione globale del vaccino,  i produttori dei vaccini, e i governi nazionali.

L’articolo affronta alcuni problemi:

1. Il presumibile “nazionalismo vaccinale”, cioè l’interesse che i governi nazionali avrebbero a vedere vaccinati solo i propri cittadini, proponendo una soluzione etica accettabile.

2. La giustizia distributiva all’interno di uno stato, ricordando che il vaccino dovrà rispettare tre valori rilevanti: fare il bene limitando i danni, dare la priorità alle categorie a rischio, e non discriminare in base a categorie come sesso, età, razza, religione.

3. La distribuzione giusta tra i vari paesi, in base ad un modello che definisce le priorità in base alla riduzione del possibile danno. Da questo punto di vista, la prima priorità è ridurre le morti, soprattutto quelle di persone con più anni da vivere la seconda priorità è ridurre le privazioni economiche -che si traducono anche in danni alla salute-, e la terza priorità è ridurre la trasmissione della malattia.

4. Queste considerazioni generali andranno poi calate nelle realtà dei singoli paesi:

The vaccination strategy that best averts SEYLL depends on each country’s demography, prevalent comorbidities, and health system capacity, as well as open scientific questions: Will vaccines reduce severity but not transmission, be less effective in the elderly, or require periodic boosters?

 

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