stiamo tranquilli…

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Qualche giorno fa ho sognato di essere sulle rive di un enorme fiume, dove tra sconosciuti ci si indicava grossi leoni marini e trichechi che scivolavano sulla tensione superficiale dell’acqua. Era bello. Da un momento all’altro l’acqua del fiume ha iniziato a ribollire e dalla schiuma è esploso un alligatore di venti, duecento, seicento metri, verde brillante e grande poco meno del fiume. Emergendo già ingoiava i mammiferi sulla superficie, e rituffandosi nel fiume lo faceva tracimare: ci trovavamo allora con l’acqua fino alle cosce, con la sensazione che quest’acqua salisse di livello senza fermarsi, lentissima. Arrivava poi l’idea dei serpenti marini, più spaventosa della loro presenza.

Continua a leggere su Medusa, la newsletter a cura di Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi – in collaborazione con Not.


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