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Varoufakis e Franco Berardi Bifo sull’arresto di Assange [EN+IT]

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A cura di @NedCuttle e @Eschabot

In un”intervista a cura di Angela Mauro pubblicata sull’Huffington Post, Yanis Varoufakis propone la sua analisi sul caso Assange.

Yanis Varourfakis è costernato per l’arresto di Julian Assange, il capo di Wikileaks che ora rischia l’estradizione negli Stati Uniti per aver pubblicato documenti riservati del Pentagono sui crimini commessi dai soldati statunitensi nelle guerre in Iraq e Afganistan contro civili peraltro disarmati. Parliamo al telefono con l’ex ministro delle Finanze greco, ora leader del movimento politico Diem25 candidato alle europee in diversi paesi del continente. Varoufakis è legato ad Assange da una lunga amicizia che non gli ha impedito nel tempo di criticare alcune sue iniziative. “Ma – ci dice – uno può pensare quello che vuole di Assange. Il punto è che l’unica ragione per cui è sotto inchiesta è che ci ha fornito le prove dei crimini contro l’umanità compiuti dai governi occidentali. Dovrebbero difenderlo i giornalisti che hanno beneficiato dei documenti pubblicati da Wikileaks. Abbiamo tutti il dovere morale di difendere la sua causa, noi del mondo occidentale che si definisce ‘bastione’ della democrazia e dei diritti”. Se Assange viene estradato negli Usa, finisce nel “‘buco nero’ del sistema, stile Guantanamo…”.

Opera Viva pubblica le considerazioni di Franco Berardi Bifo sulla questione.

La colpa di Julian Assange consiste nel fatto che ha preso sul serio le parole e i concetti che stanno a fondamento della democrazia liberale e della cultura politica occidentale: verità, trasparenza e democrazia. 

Immagine da Wikimedia.


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