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Ce l’hanno fatta? [DE]

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A cura di @Yoghi (modificato).

Un articolo della Süddeutsche Zeitung ritorna al 30 Agosto 2015, quando centomila rifugiati al mese entrarono in Germania lungo la cosidetta “Via dei Balcani”. Nell’opinione pubblica tedesca il nervosismo era  palpabile e, nella tradizionale conferenza stampa d’estate, Angela Merkel pronunciò una frase che definirà il suo mandato e probabilmente entrerà nella storia tedesca:

“La Germania è una nazione forte. Il nostro Slogan nell affrontare questa situazione deve essere: Noi ce la facciamo ! (Wir schaffen Das). E lá dove noi incontreremo degli ostacoli, noi sapremo superarli.”

Le frontiere tedesche rimasero aperte e fu implementato un programma speciale per integrare il più grande flusso di persone dai tempi della riunificazione tedesca.

A tre anni di distanza, Jan Bielicki si pone la domanda: “la Germania ce l’ha fatta ?

A partire da Luglio 2015 fino a Luglio 2018 1,3 milione di domande d’asilo sono state prese in esame, le liste di attesa duravano mesi, lo stock di domande d’asilo non trattate ha raggiunto picchi  più di 400.000.

Nel frattempo l’accordo UE-Turchia ha bloccato la rotta balcanica, il ministero per la migrazione e i rifugiati è stato rafforzato, ad oggi le domande di asilo non trattate sono 57.000 e il flusso è di circa 13.000 al mese.

Le cifre sono imprecise, ma i rifugiati politici riconosciuti in Germania ammontano ad oggi a 974.000. Tre anni fa erano circa 230.000.

Un terzo di loro sono minori, la nazione di gran lunga piú rappresentata è la Siria da cui proviene il 26% delle domande accettate.

Seguono Irak, 10%, Aghanistan 6%, Iran e Turchia con il 5% , Eritrea 4,6%.

È difficile stabilire quanti di loro hanno trovato lavoro, il ministero del lavoro non distingue tra immigrati economici e rifugiati, ma il Numero dovrebbe essere attorno a 250.000. Un terzo degli adulti.

A causa della scarsità di manodopera in Germania, si discute della possibilità di trasformare le domande di asilo rigettate  in permessi di soggiorno, qualora il richiedente abbia trovato un lavoro mentre attendeva che la sua pratica fosse esaminata.

Immagine da Wikimedia.


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