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Il futuro delle sanzioni economiche post-Brexit

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Un articolo di Affari Internazionali parla di quelle che potranno essere le decisioni del Regno Unito sulle sanzioni economiche a cui il paese aveva aderito quando ancora era membro dell’Unione Europea.

Se fino alla fine del 2020 da un lato il governo di Sua Maestà si coordinerà con gli omologhi del continente per dare attuazione alle misure restrittive adottate in sede europea, dall’altro ne amplierà il novero per il perseguimento di ulteriori obiettivi, quali una rafforzata protezione della sicurezza nazionale e dei diritti umani. Il Sanctions and Money Laundering Act 2018 (Samla), norma cardine per il nuovo corso, attribuisce al governo britannico il potere di emettere regolamenti sanzionatori, non solo per dare attuazione a quelli Ue (come ha già fatto in passato), ma anche qualora lo ritenga opportuno per, ad esempio, la lotta al terrorismo, ragioni di politica estera, il rispetto del diritto umanitario, la prevenzione della proliferazione di armi di distruzioni di massa.

Immagine da Torange.


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