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La stella di Hollywood che ha inventato il wi-fi

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Un articolo pubblicato sul mensile Prisma Magazine racconta la storia della compianta Hedwig Eva Maria Kiesler, la bellissima attrice austriaca naturalizzata statunitense nota con lo pseudonimo di Hedy Lamarr, scomparsa nel gennaio del 2000 all’età di 85 anni. Agli inizi degli anni Quaranta, la Lamarr, appassionata di matematica, fisica ed elettronica, e il compositore George Antheil progettarono, partendo da una brillante intuizione della stessa Lamarr, lo Spread Spectrum, un ingegnoso sistema per le radiocomunicazioni militari – brevettato nel 1942 – che a causa delle tecnologie incompatibili in uso all’epoca non trovò purtroppo immediata applicazione. La tecnica dello Spread Spectrum, diffusasi a partire dagli anni Cinquanta, è alla base della moderna tecnologia telefonica.

Una vita da copertina, tra scandali, invenzioni e riconoscimenti tardivi. Si può riassumere così la figura di Hedy Lamarr, attrice, scienziata e donna dalle mille vite. Hedwig Kiesler, era questo il suo vero nome, era la figlia unica di un banchiere ebreo e di una pianista di origine ungherese. Era talmente bella che fu notata da Max Reinhardt, un regista tedesco che la portò a Berlino per farla lavorare in teatro. Dopo aver recitato per il cinema in parti secondarie, nel 1933 approdò al ruolo da protagonista nel film Estasi, la prima pellicola in cui veniva messo in scena un nudo femminile. Quella scena contribuì alla sua fama ma la marchiò per gran parte della vita. Il film fu accusato di pornografia, sottoposto a censure e tagli. Solo recentemente è stato restaurato e proiettato in 4K per la preapertura del Festival di Venezia 2019. Nello stesso 1933, Hedy sposò Fritz Mandl, tra gli uomini più ricchi in Austria, produttore di armi. Dopo aver scoperto i piani nazisti per annettere l’Austria alla Germania, decise di scappare dal marito e dall’Europa, per iniziare una nuova vita oltreoceano. Travestita da cameriera, fuggì a Parigi e poi a Londra dove conobbe Louis B. Mayer, potente produttore della Metro Goldwyn Mayer, il più celebre Studio di Hollywood. Era il 1937.

Immagine da Wikimedia.


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