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La storia ci insegna: intervista a Chris Wickham

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A cura di @NedCuttle21(Ulm).

In un’intervista a cura di Francesco Suman pubblicata su La mela di Newton, lo storico inglese Chris Wickham mette a confronto l’immigrazione attuale coi fenomeni migratori che interessarono il continente europeo in alcuni frangenti dell’epoca medievale, cercando di tracciare similitudini e differenze sostanziali tra le dinamiche socio-politiche e le contaminazioni culturali che a suo tempo ne scaturirono con quelle odierne. Inoltre Wickham prova a spiegare la sua idea di “scienza storica”.

Non credo tuttavia che esista una sola cosa che abbia caratterizzato l’intero Medioevo. In generale, i secoli medievali sono un periodo di stati e altre forme politiche relativamente deboli, senza strutture fiscali complesse e con aristocrazie militari forti, anche se bisognerebbe riconoscere Bisanzio e al-Andalus, la Spagna musulmana, e l’impero ottomano (alla fine del medioevo) come eccezioni. Penso inoltre all’onore: il mondo medievale ne è saturato, tutta la letteratura e la narrativa lo trattano in maniera diffusa. Naturalmente è un concetto assai maschile, ma anche le femmine ce l’hanno. È un concetto anche assai aristocratico, ma pure i contadini ce l’hanno e lottano per mantenerlo. Le variegate soluzioni che i protagonisti medievali utilizzano per non perderlo sono un elemento importante nella vitalità dei secoli di mezzo e le nostre fonti storiche lo rendono molto evidente.

Immagine da Wikimedia.


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