stiamo tranquilli…

La storia della più grande epidemia nel mondo dei videogiochi

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Su suggerimento di Qfwfq.

Un articolo su Tom’s Hardware racconta “l’incidente del Corrupted Blood”, cioè un caso di pandemia all’interno di World of Warcraft, un popolare videogioco multigiocatore online, seguita all’introduzione di una nuova meccanica di gioco.

Bastarono pochi minuti per rendere la pandemia incontenibile: giocatori di basso livello morti in pochi istante, pet, NPC e personaggi di livello massimo irrimediabilmente afflitti dal sangue corrotto: Blizzard si rese conto in brevissimo tempo di quello che stava accadendo, ma ciò non sarebbe bastato.

Si scatenò il panico più totale, tra chi fuggiva nelle zone più remote del continente a chi si organizzava cercando di curare le persone afflitte, un’impresa più che impossibile. Le capitali divennero tombe a cielo aperto, sommerse da scheletri che rallentavano gli FPS fino a rendere il titolo ingiocabile.

L’incidente, spiega l’articolo, è stato studiato anche come possibile modello applicabile alle pandemie nel mondo reale.

Immagine da Flickr.


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