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L’eredità della Repubblica Romana

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A cura di @cocomeraio su suggerimento di Guidarello (modificato)

Come ricorda Ravenna Notizie, oggi ricorre il 170° anniversario della Costituzione della Repubblica Romana.

Il Papato è decaduto di fatto e di diritto dal governo temporale dello Stato Romano.Il Pontefice avrà tutte le guarentigie necessarie per l’indipendenza nell’esercizio della sua potestà spirituale. La forma del governo dello Stato Romano sarà la democrazia pura, e prenderà il glorioso nome di Repubblica Romana. La Repubblica Romana avrà col resto d’Italia le relazioni che esige la nazionalità comune

Con queste parole l’Assemblea Costituente il 9 febbraio 1849 annunciava la nascita della Repubblica le cui vicende sono forse il momento più epico del Risorgimento italiano. Sugli eventi di quei mesi si può leggere il resoconto che ne fa l’enciclopedia Treccani in una voce scritta nel 1936.

Uno dei lasciti più importanti per la futura Repubblica Italiana fu la Costituzione della Repubblica Romana che l’introduceva il suffragio universale, abrogava la pena di morte e proclamava la libertà di culto, in più in nuce ci sono i concetti di welfare state e di decentramento amministrativo.

Principii fondamentali

I – La sovranità è per diritto eterno nel popolo. Il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica.

II – Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà, la fraternità. non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta.

III – La repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini.

IV – La repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità: propugna l’italiana.

V – I Municipii hanno tutti eguali diritti: la loro indipendenza non è limitata che dalle leggi di utilità generale dello Stato.

VI – La più equa distribuzione possibile degli interessi locali, in armonia coll’interesse politico dello stato è la norma del riparto territoriale della repubblica.

VII – Dalla credenza religiosa non dipende l’esercizio dei diritti civili e politici.

VIII – Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale.

Immagine da Wikimedia.


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