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Quando davvero la CIA sperimentò il controllo della mente

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Su suggerimento di @Spi.

Non tutte le teorie complottiste più famose sono prive di una base reale. Giovanni Zagni racconta su Linkiesta gli esperimenti condotti dalla CIA, nell’ambito del programma MKULTRA dedicato allo studio degli effetti dell’LSD, su decine di cittadini americani, nei primi anni della guerra fredda per studiare dei possibili metodi di controllo della mente.

Nei primi anni Cinquanta gli effetti sull’uomo delle droghe allucinogene erano ancora poco conosciuti e la CIA finanziò, nascondendosi dietro alcune fondazioni per la ricerca scientifica, esperimenti e ricerche nel campo, insieme ad altri di suo interesse come la privazione del sonno e l’ipnosi. In molti casi i servizi segreti tennero nascosto il proprio coinvolgimento alle stesse istituzioni e lasciarono che i ricercatori svolgessero le proprie indagini in autonomia, limitandosi ad analizzare i risultati pubblicati sulle riviste scientifiche.

In totale, vennero coinvolti 185 ricercatori appartententi a un’ottantina di istituzioni: più di quaranta college e università, dodici ospedali e cliniche e tre istituti penali. Ken Kesey, l’autore di Qualcuno volò sul nido del cuculo, fece la sua prima esperienza con l’LSD nel 1959 facendo da volontario per un esperimento in un ospedale californiano, ed è molto probabile che anche quella ricerca si svolgesse grazie ai soldi della CIA.

Anche Allen Ginsberg fece parte del programma, c’è anche chi pensa che tutto il movimento Beat sia una costruzione della CIA proprio perché molti degli autori della beat-generation fecero parte del programma.

Tutta la storia del programma MKULTRA è ben riassunta in en.wikipedia.

 

Immagine da Wikimedia Commons


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