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Traveling Violation: tre notizie sulla NBA, più una – #3

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A cura di @Sakuragi.

Terza puntata di Traveling Violation, la rubrica sulla NBA dedicata al fallo più fischiato nelle arene americane.

In questo episodio: il Melo non cade mai troppo lontano dall’albero, Draymond Green non vuole più passare la palla, in Colorado un ragazzo serbo ha trovato l’oro (forse è il Colorado ad aver trovato l’oro nel ragazzo), è uscita la collezione NBA autunno-inverno, non siete eccitati?

First step: Oh no no no I’m (no more) a Rocket Man

L’avventura di Carmelo Anthony a Houston non è partita con il piede giusto. Il suo apporto in difesa è stato, come previsto, dannoso (-11 punti di rating difensivo con lui in campo). Anche in attacco, però, l’inizio di stagione è stato negativo, dato l’apporto di un misero 40% al tiro (32% da tre). A causa delle sue prestazioni e della sua volontà ferrea di non voler partire dalla panchina sono prima emerse voci sul suo allontanamento dalla “Space City” (ENG da The Ringer), seguite, a breve dalla messa fuori roster attivo dopo sole dieci partite giocate (ENG da Bleacher Report). C’è ancora spazio in NBA o è già tempo di una dorata pensione cinese per il (probabile) fututo hall of famer? (ENG da SB Nation)

Second step: Everybody Loves (D)Raymond

Problemi di spogliatoio nella Baia. Durante l’ultimo possesso dei tempi regolamentari della partita contro gli L.A. Clippers (poi persa) Draymond Green ha preferito non concludere in modo efficace il possesso pur di non passare palla al compagno Kevin Durant. In seguito lo stesso Green ha provocato il compagno in panchina, fino a causarne la reazione (ITA da La Gazzetta dello Sport). La causa di questa lite sarebbe, secondo le fonti, la poca chiarezza fatta da KD sulle scelte che farà la prossima estate, nella quale tornerà free agent (ENG da Bleacher Report). Considerato che nel 2019 i Warriors dovranno decidere cosa fare anche con Klay Thompson e che nel 2020 finisce anche il contratto dello stesso Green,  che è l’anima difensiva della squadra, quali saranno le future mosse della dirigenza gialloblu? (ENG da The Ringer)

Third step: Jokic like is 1986

Ottimo avvio di stagione a Denver, i Nuggets vincono e convincono. Rispetto all’anno scorso sono riusciti ad aggiustare la difesa nonostante un roster non proprio convenzionale (ENG da The Ringer) e Nikola Jokic ha ancora di più innalzato il livello del suo gioco, confermando sempre di più il suo essere il miglior “centro passatore” di oggi (ITA da L’Ultimo Uomo) e la più grande “walking contradiction” della lega. Il suo (scarso) atletismo, il suo modo di giocare e la sua grande visione di gioco, infatti, sono molto lontani dai dettami dei centri standard NBA del 2018 (ENG da SB Nation), e creano azzardati paragoni tra il gioco del giovane centro serbo e quello dell’hall of famer Bill Walton.

FOUL! Traveling violation: The NBA wears Prada

Anche quest’anno sono uscite le divise alternative delle squadre NBA, ribattezzate “City Edition”. Come tutti gli anni c’è chi ha fatto meglio e chi ha fatto peggio, anche se nessuno ha, per fortuna, osato riproporre le t-shirt da basket di qualche anno fa (ITA da L’Ultimo Uomo).

Extra step – Shaq’s review

Chiudiamo anche questa puntata con l’ultima analisi della settimana NBA fatta da Shaquille O’Neal e dal suo team.

 


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