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Una donna alla Magnum

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A vent’anni dalla sua scomparsa, un breve ricordo di Inge Morath (1923-2002), la prima fotoreporter donna entrata nella famosa agenzia fotografica americana Magnum Photos.

Caso unico tra i suoi colleghi, Morath possiede sia il dono per le parole che per immagini. Per tutta la vita sarà infatti una prolifica autrice di diari, lettere e racconti.

La fotografa austriaca aveva condotto i suoi studi a Berlino e, da appassionata viaggiatrice quale era, arrivò a Venezia dove scoprì il suo grande talento per la fotografia. Sono i quartieri meno noti e frequentati in laguna quelli in cui Morath puntò il suo obiettivo, immortalando la vita della gente lontana dalle mete turistiche. Donna di grande cultura e molti interessi, tornò a Venezia nel 1955 per un lungo soggiorno che avrebbe fornito le fotografie per il volume “Venice Observed”.

Mrs Eveleigh Nash, The Mall, London by Inge Morath (1953)

Mrs Eveleigh Nash, The Mall, London by Inge Morath (1953). Foto da Flickr.

 

Nel 1960 Inge Morath fu a Roma, impegnata in un lavoro su commissione: fotografare Rosanna Schiaffino nella sua casa.
Bastarono pochi anni perché Inge Morath si affermasse come fotografa a livello internazionale e fosse portata da Robert Capa a lavorare alla Magnum a Parigi.

La Morath incontrò in quel periodo anche Henri Cartier-Bresson, col quale avrebbe lavorato a lungo. Collaborò con lui sul set de “Gli spostati”, girato a Reno con Marilyn Monroe e Clarke Gable, per la regia di John Huston. Lì conobbe lo sceneggiatore Arthur Miller, che avrebbe sposato nel 1962.

Marilyn Monroe,  "The Misfits" casino set, 1960

Marilyn Monroe, “The Misfits” casino set, 1960. Foto da Flickr.

 

Fu una grande viaggiatrice, facilitata anche dalla conoscenza di molte lingue. Riuscì sempre a entrare in sintonia coi luoghi che fotografava e con la gente che incontrava. I suoi ritratti di grandi artisti e celebrità rivelano, al pari degli scatti di gente comune, profondità del suo sguardo sul soggetto.

La sua scheda  sul sito della Magnum e il sito dedicato all’artista consentono di approfondire la sua biografia e di osservare le sue fotografie.


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