Su suggerimento di @HugoFiala, da crampisportivi, 29 aprile 2015.
Massimiliano Mastroluca racconta la storia di Manny Pacquiao, pugile campione del mondo ed eroe moderno per i filippini, che domani disputerà la Battle for Greatness, un incontro di pugilato contro Floyd Mayweather di cui si parla da almeno 6 anni (anche su hookii)
Bene, il 2 maggio 2015 io tiferò e piangerò, in ogni caso, per Emmanuel Dapidran Pacquiao: unico pugile nella storia a essere stato campione del mondo in otto diverse categorie di peso, Congressman, predicatore, attore, cantante, giocatore professionista di basket nonché pilastro fondamentale dell’identità nazionale filippina odierna, motivo di speranza e santissimo eroe di una nazione oppressa quanto infinitamente orgogliosa, idolo sacro di un popolo intero che in ogni suo match vive attimi dilatati di redenzione lasciandosi trascinare in un vortice di esaltazione collettiva.
Kutso
La Rua
Bamboo
Nigga Radio
Ylenia Lucisano
Sandro Joieux
Ghemon
Ronda, Folkclub e Cavallaro
Parte Centrale:
Almamegretta
Mario Venuti e Mario Incudine
Tarantolati di Tricarico
Med Free Orkestra
Levante
Santa Margaret
Lello Analfino e Tinturia
Dellera & Nic Cester
Teresa De Sio
Otto Ohm
Nesli
J.
Il capo dell’ISIS, lo sceicco Abu Bakr al-Baghdadi è rimasto gravemente ferito in un bombardamento nell’ovest dell’Iraq dello scorso marzo, scriveva il Guardian alcuni giorni fa.
È morto a 76 anni il cantante soul Ben E. King, divenuto famoso in tutto il mondo soprattutto per aver scritto e cantato per primo la leggendaria canzone “Stand by me”.
Davide Coppo ha riguardato una delle finali più incredibili e indimenticabili della storia della Champions League, la più traumatica per i tifosi del Milan
Su medbunker, Salvo di Grazia spiega perché non abbia senso parlare di complotti medici mondiali, e soprattutto perché non abbia senso pensare che gli scienziati, i medici e le case farmaceutiche siano sempre in malafede alle spalle dei poveri cittadini.
In questo “articolo per vecchi dentro” su Vice, Clive Martin riflette sull’odierna generazione di trentenni, coloro i quali sembrano vivere in una perenne adolescenza, senza trovare poi molta differenza nella loro vita rispetto a quando di anni ne avevano diciotto o venti.
Su suggerimento di @rr59, dal Corriere, 29 aprile 2015.
Irwin Horwitz, professore di gestione aziendale presso la A&M University del Texas, ne ha avuto abbastanza e, sull’orlo di una crisi di nervi, ha deciso di bocciare tutti i suoi studenti.
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