Un video dello youtuber Rick DuFer descrive il concetto di “oicofobia“: essa è il contrario della xenofobia (“oikos” in greco antico vuol dire “casa”, “famiglia”), e rappresenta l’ostilità irrazionale e immotivata verso il proprio gruppo e la propria cultura. In contrasto, un oicofobo esalta tutto ciò che è straniero, anche in maniera superficiale quando non addirittura paternalistica.
DuFer, che rimanda alla descrizione del concetto da parte dell’intellettuale di destra Benedict Beckeld, sostiene che l’oicofobia in quanto tale sia sempre esistita, e ne individua vari esempi nel passato (per esempio, la passione per pratiche magiche o religiose esotiche, diffuse nell’elite romana di età imperiale).
Secondo lui, attualmente l’oicofobia è molto diffusa, fra tutti coloro che considerano l’Occidente come eccezionalmente malvagio e negativo, più di tutte le altre culture. A propagarla non sarebbero solo membri della sinistra progressista, ma anche quella parte di destra che, in prospettiva antioccidentale, esalta Putin e la Russia (per DuFer la Russia non fa parte dell’Occidente).
In questo modo, gli oicofobi si distinguono dalla propria comunità di origine, e si possono rappresentare, in contrasto con essa, come moralmente migliori.
In conclusione, per evitare il rischio dell’oicofobia, DuFer invita a tornare ad apprezzare i valori occidentali.
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