un sito di notizie, fatto dai commentatori

Il Vaticano: non chiamate Maria “corredentrice”

0 commenti

Ave o Maria, piena di Grazia, il Signore è con te, tu sei Benedetta fra le donne e Benedetto è il frutto del Tuo Seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte, amen.

Tutti abbiamo sentito almeno una volta queste parole, molti le hanno dette più di una volta (ammettetelo: le avete recitate come facevate durante il catechismo). Tanti sono i nomi dati a Maria, alcuni più appropriati di altri…

Stavolta, però, il Vaticano ha deciso di fare un po’ di chiarezza fra i titoli adatti alla Madonna.

Una nota del Dicastero per la dottrina della fede (noto una vota come “Santa Inquisizione”) mette ordine sui titoli per Maria. E alza alcuni paletti. L’espressione “Corredentrice” è «inappropriata» e rischia di oscurare Cristo.

Un articolo del quotidiano Avvenire approfondisce il significato della nota:

Non va chiamata la Madonna “Corredentrice” per definire la sua cooperazione all’opera di salvezza del Signore. La nota è drastica. «È sempre inappropriato usare» questo titolo che «rischia di oscurare l’unica mediazione salvifica di Cristo e, pertanto, può generare confusione e squilibrio nell’armonia delle verità della fede cristiana, perché “in nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati” (At 4,12)». E avverte: «Quando un’espressione richiede numerose e continue spiegazioni, per evitare che si allontani dal significato corretto, non serve alla fede del popolo di Dio e diventa sconveniente». Non solo. «Non aiuta ad esaltare Maria come prima e massima collaboratrice dell’opera della Redenzione e della grazia, perché il pericolo di oscurare il ruolo esclusivo di Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza, l’unico capace di offrire al Padre un sacrificio di infinito valore, non costituirebbe un vero onore alla Madre».
La stessa nota rigetta un altro titolo, quello di “Mediatrice di tutte le grazie”, spiegando che ha:
dei limiti che non facilitano la corretta comprensione del ruolo unico di Maria. Difatti, lei, che è la prima redenta, non può essere stata mediatrice della grazia da lei stessa ricevuta. Non si tratta di un dettaglio di poca importanza, perché rivela qualcosa di centrale: che, anche in lei, il dono della grazia la precede e procede dall’iniziativa assolutamente gratuita della Trinità, in previsione dei meriti di Cristo.


Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.