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Aggiornamento sul Nutriscore e la posizione italiana

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Il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova ha presentato al Consiglio dei Ministri Agricoli un documento assieme ad altri sei Paesi (Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Ungheria, Lettonia e Romania) sui limiti dell’etichetta Nutriscore. Questo “blitz” italiano ha trovato il plauso di Coldiretti che, come riportato da Dissapore, sostiene che:

“(…) l’etichetta nutrizionale a semaforo e il Nutriscore sugli alimenti che sono sistemi fuorvianti, discriminatori ed incompleti che finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta.”

Anche Federalimentare, come riportato da eunews.it, approva la mossa del Ministro, affermando che:

“(…) l’approccio educativo del sistema proposto dall’Italia sarà accolto con sempre maggiore interesse, anche perché più rispettoso della cultura e delle tradizioni alimentari di ogni Paese.”

Il “nuovo” approccio proposto è il Nutrinform Battery, che sì dà come obiettivo quello di informare il consumatore sulla presenza dei macronutrienti d’interesse indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per metterlo al corrente di quanto l’assunzione di una porzione di quel prodotto sia in grado di “riempire la batteria” per ognuno dei nutrienti sotto esame. Questo schema costituisce la proposta ufficiale italiana per l’armonizzazione a livello UE e il Governo, una volta ricevuto il necessario via libera dalla Commissione Europea nel luglio scorso, ha intensificato la propria azione volta ad allargare ulteriormente la base di consenso.

Su questa “battaglia” europea in materia di etichettatura alimentare l’Eurodeputato Paolo de Castro ha rilasciato un’intervista a L’Informatore Agrario.

 

Immagine da Wikimedia Commons


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