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Dialoghi con bibliotecari precari in quarantena

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Un articolo su Napoli Monitor raccoglie testimonianze di donne e uomini che lavorano in biblioteca in tempi di pandemia.

Molte amministrazioni hanno fermato le biblioteche e lasciato a casa i lavoratori precari. Mi metto al telefono e provo a sentire alcuni di loro per riportare le loro voci. Succede qualcosa che non mi aspettavo. Pensavo che il discorso si sarebbe incentrato su precarietà, contratti scadenti, dispositivi di protezione mancanti, pochi diritti e nessuna tutela, ma alla terza chiamata mi accorgo che un discorso preme a tutti: l’assenza. Ho deciso di mischiare le voci senza distinguere le identità di colleghi distanti geograficamente, provenienti da contesti differenti.

Immagine da Wikimedia Commons


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