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La disparità di trattamento fra uomini e donne nella sanità

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A cura di @s1m0n4.

Partendo da un’inchiesta pubblicata dalla BBC, The Vision riporta come spesso le donne subiscano una disparità di trattamento in ambito medico-sanitario, che riguarda, ad esempio, gli studi farmacologici, la diagnosi di malattie legate alla sessualità come endometriosi o vulvodinia e la riluttanza a somministrare l’epidurale nelle ore che precedono il parto.

Il problema del gap sta alla base della medicina che si basa quasi esclusivamente sulla fisiologia maschile. Secondo uno studio pubblicato sul The New England Journal of Medicine, le donne hanno sette volte le probabilità di un uomo di ricevere una diagnosi errata e di essere dimesse dal pronto soccorso durante un infarto perché manifestano, generalmente, dei sintomi diversi da quelli maschili, e i medici non sono in grado di riconoscerli perché i loro studi si basano sui sintomi che presentano gli uomini. Per questo le donne con meno 50 anni hanno il doppio delle possibilità di morire d’infarto rispetto a un uomo della stessa età. Lo stesso problema si presenta anche nella farmacologia. Come sottolineato dal rapporto Prospettive di genere e salute. Dalle disuguaglianze alle differenze dell’Università degli Studi di Torino, la maggior parte dei farmaci vengono testati sull’idealtipo maschio di 70 chili e i dosaggi consigliati fanno riferimento a questo standard, anche se donne e uomini hanno diverse capacità di metabolizzare i principi attivi. Ne consegue che gli effetti collaterali vengono subiti più dalle donne che dagli uomini.

Immagine da Pixabay.


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