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La più grande storia di redenzione nel mondo dei videogiochi

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A cura di @buffalmacco

No Man’s Sky è stato uno dei titoli più famosi del decennio. Forse il videogioco più ambizioso, che ha promesso un’intera galassia da esplorare in prima persona (la mappa più grande di tutti i videogiochi), insieme a tutti gli altri videogiocatori, scoprendo mondi inesplorati con forme di vita aliene.

Il tutto prodotto non da una grande casa, ma da un team di sviluppatori indipendenti, la Hello Games – che fino a quel momento non si era mai cimentata in un’impresa simile. A renderlo unico non è solo questa premessa, ma la sua “storia di redenzione”.

Lanciato nell’agosto 2016, si è rivelato all’uscita uno dei fallimenti più clamorosi del la storia videoludica degli ultimi anni, tanto da diventare un caso di studio sui danni che l’eccessivo hype e la cattiva comunicazione portano al mercato dei videogames

Eppure a differenza di numerosi altri titoli (come Fallout 76, per citarne uno) la cui risposta al fallimento è stata spesso peggiore rispetto al fallimento iniziale, la Hello Games ha compiuto quello che per molti è stato un vero miracolo: negli ultimi 3 anni hanno continuato a lavorare sullo sviluppo della loro creatura, sistemando la maggior parte dei bug, creando tutte le features promesse, e superando addirittura alcune aspettative iniziali.

Potete seguire questa storia singolare nell’ampia video essay dedicatagli dal popolare canale Youtube “Internet Historian”.

Buona visione!

 

— Immagine da Flickr


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