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Perché i giapponesi non amano più le olimpiadi

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Se la cancellazione o un nuovo rinvio dei Giochi olimpici di Tokyo 2020 sembrano ipotesi implausibili non per questo i giapponesi vivono con entusiasmo l’avvicinarsi dell’evento. Anzi diversi sondaggi rilevano la maggioranza dei cittadini è contraria alla disputa dei giochi.

La paura è quella di un riaccendersi dell’epidemia di Covid, in un paese in cui la percentuale di vaccinati è bassissima e che i protocolli del CIO, descritti in un articolo del Post, si rivelino insufficienti. Questi timori sono raccontati nelle interviste ad un attivista anti olimpiadi e ad una componente del comitato olimpico giapponese.

Il primo Satoko Itani docente universitario intervistato dalla freelance Dvora Meyers, oltre a sottolineare la differenza di trattamento sanitario tra partecipanti ai Giochi e cittadini comuni, riprende alcune storiche accuse alle Olimpiadi di arricchire pochi soggetti e danneggiare i più deboli.

La seconda Kaori Yamaguchi, a suo tempo atleta medagliata alle Olimpiadi di Seoul 1988, in due diverse interviste alle agenzie Associated Press e Nikkei lascia trasparire la frustrazione di chi si sente espropriato dal proprio diritto di decidere per via di quello che definisce un “ingiusto contratto” col Comitato Olimpico Internazionale.

Immagine: Tokyo 2020 Olympic Games: Monument of Olympic Rings da Flickr


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