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Space Invaders compie 40 anni

Space Invaders compie 40 anni

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A cura di @NedCuttle21(Ulm).

Un articolo di Rivista Studio parla di Space Invaders, il fortunato videogame lanciato nel 1978 dalla Taito Corporation.

Space Invaders fu il capostipite di quella tipologia di giochi per arcade che avrebbero cambiato le abitudini e il modo di socializzare dei ragazzi tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80: i gettoni, i pomeriggi e le serate chiusi dentro alle sale giochi, i capannelli intorno al più bravo, l’ossessione per i punteggi. Tutto questo ispirò a Martin Amis L’invasione degli Space Invaders, un libro pubblicato nel 1982 in cui lo scrittore parte dalla sua videodipendenza (dalla ricerca spasmodica della sala giochi più vicina, all’euforia per l’ultimo cabinato messo in circolazione, all’insonnia) per tracciare un ritratto della società di quegli anni, quando la tecnologia e l’informatica iniziano a mettere radici nella quotidianità.

In occasione del suo quarantesimo compleanno, il Guardian ha intervistato il suo ideatore, Tomohiro Nishikado:

In the 1970s, as Tomohiro Nishikado began to consider designing his next arcade game, the video game medium was in a fledgling state. With few rules to follow or break, the pioneering game developer had the creative freedom he needed to build a true cultural phenomenon. The game Nishikado was starting to plot out in his mind was Space Invaders, the iconic shoot ’em up that is celebrating its 40th anniversary.

“I had no idea the game would become so popular it would become a social phenomenon,” Nishikado remembers. “I was totally taken aback.”

 


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