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Speciale Hookii Sport Club: La Nobile Provinciale nella stagione 96/97 e 97/98

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A metà degli anni Novanta italiani, ricchi, felici e un po’ illusori, stava incastonata una squadra che racchiudeva tutto il meglio della provincia italiana: l’ingegno, il buon artigianato, la tranquillità, la strategia, la consapevolezza di non poter fare il passo più lungo della gamba, ma anche l’ambizione di evadere dalla routine per andare a giocarsela all’Olimpico, a San Siro, addirittura a Londra.

Tutto questo era il Vicenza, che come tutte le piccole squadre assurte a improvvisa notorietà era sempre “di qualcuno”. Il Cagliari “di Gigi Riva”, l’Udinese “di Zico”, il Foggia “di Zeman”.

In passato c’era stato un altro grande Vicenza, quello “di Paolo Rossi” che nel 1978, sotto la guida di Gibì Fabbri, era arrivato secondo in classifica alle spalle della Juventus. Ma questo Vicenza non ha un campione di riferimento, anzi si specchia nel suo giovane tecnico: il Vicenza “di Guidolin”.

Il Vicenza esplode subito, già alla prima di campionato. Il calendario prevede la trasferta a Firenze, in casa di una Viola che ha da poco vinto la Supercoppa Italiana con un Batistuta in condizioni strepitose e non fa mistero di puntare allo scudetto. 90 minuti dopo il Franchi ne uscirà terremotato: Fiorentina-Vicenza 2-4, quattro gol di Otero, secondo giocatore della storia vicentina a segnare un poker in serie A dopo Paolo Rossi (contro la Lazio nel 1979). Otero “facci un pero”, secondo il coro della curva biancorossa (nello slang vicentino, “pero” vuol dire gol), diventa il protagonista assoluto dei giornali, anche se non riuscirà a mantenere quelle folli medie-gol per tutta la stagione.

Ma approfittando dei fari spenti il Vicenza si rivela una brutta gatta da pelare per tutte le big: alla quinta giornata al Menti cadono i campioni d’Europa della Juventus, sconfitti 2-1 anche grazie a una grande intuizione di Guidolin che manda in campo a partita in corso l’esterno sinistro Massimo Beghetto, dotato di un gran tiro mancino, cioè proprio la soluzione che decide quella partita. È la prima stagione in cui Tele+ trasmette in diretta, in pay-per-view, tutte le partite della serie A, e così il grande pubblico televisivo inizia a familiarizzare con le tribune dello stadio Romeo Menti, un vecchio impianto sfuggito ai riammodernamenti di Italia ’90.

Ripercorrono la storia di quel Vicenza i canali youtube Cronache di spogliatoio e Football Mistery

 


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