Renzi oggi ha detto che si aspetta il referendum nel prossimo ottobre, e che se perderà sarà il «fallimento» del suo impegno politico: a che punto siamo?
Roberto Recchioni fa una recensione a caldo e senza spoiler (il pezzo è del 16 dicembre) del nuovo capitolo della saga di Star Wars, e spiega le sue perplessità: un appassionato di cinema come lui non apprezza un film che gli appare come una “ricerca di mercato”:
Se dovessimo rappresentare il pubblico di Star Wars: Il Risveglio della Forza con un grafico a torta, ci sarebbe un grosso spicchio a indicare i fan hardcore (userei il termine “talebani” ma poi vi offendete), poi un altro grosso spicchio per un pubblico di giovani e giovanissimi che uno Star Wars al cinema non lo hanno mai visto, poi uno spicchio piuttosto consistente di pubblico casual (invogliato a vedere questo nuovo capitolo dalla massiccia campagna di marketing) e infine tutta una serie di spicchi più piccoli a rappresentare i semplici appassionati di cinema e le categorie miste.
Considerando che su hookii piacciono i dati si propone qui una carrellata, una sorta di insalata mista, di grafici prodotti da fonti autorevoli sullo stato di salute nel mondo.
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha tenuto una conferenza stampa per delineare i risultati dell’anno appena passato. Qui una gallery delle sue slide, qui sotto il primo estratto dal Corriere della Sera, gli altri qui.
Ogni giorno leggiamo sempre più sul nostro smartphone: nel 2008, secondo uno studio dell’Università di San Diego, un americano leggeva in media 100’000 parole al giorno, e oggi sono probabilmente di più.
Carrie Frye, su The Awl, ci porta più di un secolo indietro nel tempo per raccontarci le vicende dell’esplorazione polare; in particolare, l’affascinante e drammatica spedizione artica dello svedese Salomon August Andrée, nel 1897.
Tracey Thorn, voce storica degli Everything but the Girl, compare spesso tra le pagine di Internazionale con racconti personali e sue opinioni sugli argomenti più vari.
In Cina l’obbedienza allo Stato è diventata un gioco. I proprietari del più grande social network cinese in collaborazione con il governo hanno creato uno strumento, chiamato Sesame Credit, che misura quanto i cittadini seguono le indicazioni di partito.
Ronny Mazzocchi, che insegna economia monetaria e finanziaria e macroeconomia all’Università di Trento, sottolinea come l’Unione Europea in questi anni si sia mossa proprio per evitare che «per salvare le banche si mettano le mani in tasca ai cittadini».
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