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Cos’è il culto della Santa Muerte?

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L’Indiscreto pubblica un estratto del libro divulgativo di R. Andrew Cheatnut, professore della Virginia Commonwealth University, riguardo a un culto eterodosso messicano molto popolare.

Nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, in Messico si celebra la festività della Santa Muerte. La morte sacra. Capirne le radici può esserci molto utile: lo fa qui uno dei massimi esperti di questa festività, R. Andrew Chesnut.

Viaggiando in Messico è facile incontrare la Niña Blanca, la Bianca Ragazza, così come può accadere di sentirne parlare in popolari serie televisive come  Breaking Bad o American Horror Story; nei supermercati di Los Angeles, Houston, New York e altre città con grandi comunità di immigrati messicani spesso la si vede rappresentata sulle candele votive.

Come indicherebbe il suo nome, la Santa Muerte è una santa popolare messicana che personifica la morte. Sia come una statua di gesso o su una candela votiva, medaglione d’oro o santino, è più spesso raffigurata come un Tristo Mietitore donna, brandendo la stessa falce e indossando un sudario simile alla sua controparte maschile europea. A differenza dei santi ufficiali, che sono stati canonizzati dalla Chiesa cattolica, i santi popolari sono spiriti dei morti considerati santi per i loro poteri miracolosi. In Messico e in America Latina in generale, i santi popolari, come Niño Fidencio, Jesús Malverde, Maximón e San La Muerte (la controparte argentina della Santa Muerte), sono oggetto di grande devozione e sono spesso invocati più dei santi cattolici.


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