Il canale YouTube Storia Senza Tempo ci racconta delle biblioteche dell’antica Roma, biblioteche che, per ricchezza di rotoli posseduti e di sapere accumulato, potevano rivaleggiare con la ben più famosa Biblioteca di Alessandria.
ma non molte persone colleghebbero l’antica Roma a un tesoro di conoscenza del mondo antico. Ora, certo, sappiamo che l’antica Roma era una città assolutamente impressionante, forse la città più incredibile del mondo antico, con un milione di abitanti, ma non molti penserebbero che anche Roma un tempo ospitasse un’impressionante quantità di antichi rotoli pieni di conoscenza del mondo antico.
Nel periodo imperiale, Roma possedeva decine di biblioteche pubbliche e private, spesso integrate in complessi monumentali come terme, templi e fori. Erano luoghi di studio, prestigio e propaganda culturale, frequentati da letterati, funzionari e cittadini istruiti.
Il video spiega poi che la scomparsa di queste biblioteche non è dovuta a un singolo evento catastrofico, ma a una combinazione di fattori avvenuti nell’arco di secoli. Tra questi i più rilevanti senza dubbio risultano essere gli incendi ed i saccheggi, frequenti in una città densamente costruita e spesso teatro di conflitti politici e militari; la trasformazione urbanistica di Roma, che vide molti edifici antichi abbandonati, riutilizzati o smantellati per ricavarne materiali da costruzione.
Inoltre furono importanti anche il declino dell’Impero romano, che portò alla mancanza di fondi per la manutenzione degli edifici pubblici ed il cambiamento delle pratiche culturali, con il passaggio dal rotolo al codice e la progressiva centralità delle biblioteche monastiche nel Medioevo.
Il video sottolinea che, nonostante la perdita fisica delle biblioteche, la tradizione culturale romana non svanì del tutto: molti testi sono sopravvissuti grazie alla copia medievale e alla trasmissione manoscritta. Tuttavia, l’immagine grandiosa delle biblioteche romane – luoghi di sapere, architettura e potere – rimane oggi soprattutto un ricordo ricostruito attraverso fonti archeologiche e letterarie.
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