TrueNumbers, notiziario online che si definisce L’unica società di comunicazione specializzata nel data journalism
per sostenere lo storytelling aziendale, riporta alcuni dati relativi al controverso problema dei giovani identificati come transgender, dati basati su informazioni anteriori al 2022, cioè prima -per esempio- dei risultati dell’indagine promossa dal NHS britannico nota come Cass Review.
Il notiziario parte dalla descrizione di un singolo caso italiano per poi descrivere la situazione in alcuni paesi di cui si hanno notizie: l’uso dei farmaci per bloccare la pubertà negli adolescenti che manifestano dubbi sulla loro appartenenza di genere, la differenza tra gli approcci di USA e Canada (più permissivi) e alcuni paesi europei (più restrittivi). In particolare, TrueNumbers mette l’accento su un dato: il numero di minori transgender che non continuano il trattamento una volta raggiunta l’età adulta, interpretato come un errore nella prescrizione dei farmaci per ritardare la pubertà
Nota della Marmotta: Le informazioni sono tratte da una pubblicazione della canadese Aristotle Foundation, un think-tank conservatore canadese Nel file .pdf della pubblicazione c’è un riferimento ad un articolo di qualche anno prima, secondo il quale c’era un numero alto di adolescenti che non continua il trattamento nell’età adulta. In realtà l’articolo citato si limita a riportare i dati numerici di un articolo precedente, e li cita come un fatto oggettivo: “Retrospective studies suggest gender dysphoria persists from childhood into adulthood in the range of 12%–27%”, non come la prova che i trattamenti non fossero serviti a qualcosa.


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