Il capo di SpaceX e Tesla teme che un giorno le AI possano diventare troppo potenti e che possano distruggere l’umanità: per questo prende precauzioni (a modo suo)
Un resoconto generale a cura di Daniel Soar, dell’arma più costosa mai realizzata, l’aereo da combattimento F-35, in studio e costruzione da oltre vent’anni, per la modica cifra di 1.500 miliardi di dollari.
Pensate di sapere quali siano i veri pericoli e i benefici delle intelligenze artificiali? Questo articolo sul sito di Future of Life Institute mette in luce alcuni miti e luoghi comuni, chiarendo cosa preoccupa veramente chi si occupa di intelligenza artificiale e cosa si prevede e non si prevede.
Torna il Tamagotchi, dopo 21 anni, più piccolo e in versione celebrativa. L’ovetto col mostriciattolo di cui prendersi cura secondo Corriere.it è stato:
un’autentica meteora tecnologica (almeno da noi) capace di totalizzare decine di milioni di unità vendute (oltre 76 milioni di pezzi nei primi 14 anni) e poi sparire nel buio.
Un lungo articolo del New Yorker racconta di come nella Silicon Valley si stiano spendendo miliardi di dollari in ricerca e startup innovative per trovare la cura per vivere, se non per sempre, il più a lungo e con la miglior salute possibile.
Più i computer e i robot diventeranno intelligenti e autonomi, più avremo bisogno di strumenti e soluzioni per assicurarci che facciano solo il nostro bene, ma sarà possibile?
Un vecchio articolo dello sviluppatore Larry Osterman racconta di come una catena di risposte in una mailing list mandò in crisi i server di posta di Microsoft per due giorni arrivando ad occupare 195 gigabyte di banda, e di cosa è stato fatto per evitare che potesse ripetersi un problema di quelle proporzioni.
Questo articolo del NYT spiega come Uber abbia usato un team specializzato in neuroscienze e economia comportamentale per sviluppare un sistema che dia messaggi di gratificazione progressive agli autisti, con delle tecniche mutuate dagli studi sui videogiochi (gamification), per sollecitare loro competitività e foga, affinché essi lavorino di più nei momenti in cui serve al sistema; sfruttando quella che nel caso di Netflix è stata chiamata binge-watching: il disturbo/dipendenza di chi non riesce a smettere di guardare più episodi consecutivamente, incoraggiato dalla suspence e dall’approssimarsi di qualche traguardo.
Benedict Evans riflette sul suo blog sulle conseguenze meno immediate dei cambiamenti tecnologici che stanno interessando l’industria automobilistica in questi anni: elettrico ed automazione della guida.
Il nuovo rapporto sulle energie rinnovabili dell’UNEP, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, mostra un deciso incremento della potenza installata: complessivamente, nel 2016 le rinnovabili hanno coperto l’11,3 per cento dell’elettricità prodotta nel mondo.
A 94 anni si può ancora sognare in grande e il fisico americano John Goodenough ne è un esempio: famoso per aver inventato le batterie agli ioni di litio, oggi utilizzate in dispositivi di tutti i tipi, alla sua veneranda età è arrivato a concepire un’altra idea, che potrebbe essere rivoluzionaria.
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