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Come il Qatar ha preso di mira la presunta vittima del procuratore della CPI

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Secondo quanto ricostruito da una inchiesta esclusiva del Guardian, una agenzia privata di investigazioni legata al Qatar avrebbe cercato  informazioni sulla donna in posizione subordinata a Karim Khan, il procuratore capo della Corte Penale Internazionale, che lo aveva accusato di abusi sessuali. (L’inchiesta su queste accuse è ancora in corso.)

Scopo dell’iniziativa sarebbe stato di screditare la donna dimostrando che  ha dei legami con Israele, ma le indagini condotte dai detective privati inglesi non avrebbero trovato  prove di questo genere.

Contattata dal Guardian, l’agenzia ha dichiarato che:

 it had worked on an operation related to the ICC but said it had not “acted against any individual”. It denied the project was paid or commissioned by the “government of Qatar”

Le notizie sull’inchiesta vanno inquadrate nelle informazioni sulle azioni della corte penale: la decisione di Khan di richiedere un mandato di cattura per Netanyahu e un altro ministro israeliano lo ha esposto agli attacchi di Israele e dei suoi alleati, costringendolo a sospendersi dall’incarico in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

Naturalmente, il ministero degli esteri del Qatar nega ogni coinvolgimento.


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