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I pochi che pagano per tutti: sul 12% degli italiani pesa il 60% dell’Irpef

I pochi che pagano per tutti: sul 12% degli italiani pesa il 60% dell’Irpef

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Alberto Brambilla ritorna sui risultati di uno studio sulle dichiarazione dei redditi del 2017, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera. Secondo i dati emersi da questo studio, di cui avevamo già discusso qui,  il 60% dell’IRPEF è versata da solo il 12% dei italiani (in diminuzione), mentre la grande massa dei contribuenti dei primi scaglioni, il 45% versa meno del 3% di tutta l’IRPEF, mentre quasi metà degli Italiani non ha reddito. Anche il divario territoriale è in aumento con il 60% di tutta l’IRPEF nazionale versato dal nord, mentre il centro e il sud versano ciascuno circa il 20%.

Secondo Brambilla, questa analisi mostra la dimensione del trasferimento reale di spese assistenziali verso i ceti medi e medio-bassi e fornisce un fotografia preoccupante sulla sostenibilità reale del nostro welfare, sempre più dipendente da pochi contribuenti, mentre la massa fornisce contributi insufficienti.

In base alle ultime dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef risulta che oltre il 46% degli italiani (i primi 2 scaglioni di redditi) paga meno del 2,7% di tutta l’Irpef, in totale 4,32 miliardi, ma ne riceve per la sola sanità ben 47. Se poi aggiungiamo anche i contribuenti che dichiarano dai 15 ai 20 mila euro lordi, ne consegue che i primi tre scaglioni di redditi versano in totale 15,8 miliardi di Irpef (su un totale di 164,7), ma ricevono per le sole cure sanitarie 51,2 miliardi.


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