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L’arte serve più per la vita che per i voti scolastici [EN]

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Uno studio pubblicato sul British Journal of Sociology of Education e ripreso da Michael Savage sul Guardian mina la certezza che visitare mostre, musei e siti archeologici abbia un impatto significativo sui voti scolastici.

A family trip to the theatre or an afternoon at a museum may be a fun day out, but new research suggests that such cultural outings will not actually help children secure higher grades.

Secondo i ricercatori quelle che sembravano attività normalmente riservate ai figli delle fasce più benestanti della popolazione non modificano sensibilmente il rendimento rilevato negli esami per il conseguimento del GCSE (General Certificate of Secondary Education) che pone fine alla scuola dell’obbligo, rendimento che invece pare più strettamente collegato alle attività di lettura sia da parte dei bambini/ragazzi che dei loro genitori.

While family cultural outings had no discernible impact, researchers did find that reading activities by both parents and their children played a role in exam grades.

Ma come può un’attività che per avere un senso compiuto necessita di anni, se non decenni, di studio e osservazione essere messa a confronto con una dall’assimilazione estremamente più rapida come la lettura (oltretutto la lettura di libri per giovanissimi)?
Al di là dell’aspetto puramente estetico ed emozionale, capire un’opera d’arte (soprattutto se antica) implica una conoscenza quanto meno basilare del milieu storico-culturale in cui è nata, di carriera e storia personale dell’autore, delle intenzioni del committente, nozioni chiaramente fuori dalla portata di un ragazzo al massimo sedicenne e che la stragrande maggioranza dei genitori non è in grado di fornire come contesto al momento della visita.

Senza contare che, contrariamente a quanto accade per i libri, non esiste una versione per ragazzi della Crocifissione di San Pietro di Caravaggio, della Primavera di Botticelli o della Cappella Sistina di Michelangelo per cui non pare lecito attendersi una risposta in tal senso a quell’età. I frutti, se verranno, si vedranno anni dopo.


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