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L’Europa ha già condannato a morte la Tav, ma in Italia non se n’è accorto nessuno

L’Europa ha già condannato a morte la Tav, ma in Italia non se n’è accorto nessuno

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A cura di @Apollyon.

“La rete ferroviaria ad alta velocità in Europa non è una realtà, bensì un sistema disomogeneo e inefficace”. E ancora: “Il processo decisionale non poggia su analisi costi-benefici affidabili”. E ancora: “Le linee ad alta velocità sono investimenti costosi, pertanto è fondamentale analizzare correttamente in anticipo tutti i principali costi e benefici prima di decidere se procedere o meno alla costruzione”. No, non sono parole di un Cinque Stelle piemontese, né di un rappresentante dei No Tav. Sono parole messe nero su bianco su un documento della Corte dei conti europea, l’istituzione dell’Unione europea preposta all’esame dei conti di tutte le entrate e le uscite dell’Unione e dei suoi vari organi, accertandone la sana gestione finanziaria. Che, in poche pagine, senza mai citare la Tav Torino-Lione, pone seri dubbi su tutto il sistema di alta velocità ferroviaria europea, definito inefficace e costoso oltre ogni ragionevolezza.

Ne parla un articolo di Linkiesta.


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