un sito di notizie, fatto dai commentatori

Ma i bambini leggono ancora Topolino?

0 commenti

E’ noto che anche gli adulti leggano Topolino, e questo è soprattutto vero oggi: se negli anni ’80 la rivista arrivò a vendere più di un milione di copie, oggi molti di quei lettori continuano a leggerla, o sono tornati a farlo. Come fare a conciliare i gusti di due target così diversi? Un articolo di Fumettologica spiega come la redazione ha affrontato il problema, prima rendendo le storie sempre più complesse e adatte agli adulti (negli anni ’80), poi sterzando bruscamente verso un target più piccolo (anni ’00), e infine arrivando ora a cercare di conciliare le due strategie.

Su Topolino 1520 del gennaio 1985 comparve un’indagine in cui si diceva che i lettori tra i 6 e i 14 anni erano due milioni, a cui si aggiungeva un milione di lettori adulti

L’articolo analizza come sia cambiato nel tempo il pubblico di Topolino, mostrando che oggi la maggior parte dei lettori è adulta, mentre la quota di bambini si è ridotta rispetto al passato. Nonostante ciò, la redazione continua a considerare i più piccoli il pubblico di riferimento, pur dovendo bilanciare le esigenze di lettori molto diversi tra loro.

Già dagli anni ’60 e ’70 emergeva che molti adulti leggevano Topolino. Le indagini statistiche dagli anni ’80 in poi mostrano una crescita costante dei lettori adulti, fino a rappresentare oggi la maggioranza. Le ragioni sono diverse. Da un lato, in Italia nascono meno bambini rispetto al passato; dall’altro, i più piccoli hanno oggi molte più alternative per divertirsi: videogiochi, YouTube, attività sportive e scolastiche. Allo stesso tempo, però, Topolino ha un forte valore affettivo: chi lo leggeva da bambino spesso continua a farlo da grande, oppure lo compra per i figli.

Topolino, in ogni caso, è una di quelle cose che si tramandano di padre in figlio: capita che il bambino deve ancora nascere e già c’è in casa la collezione di Topolino pronta per essere letta di nuovo da lui».

Questa situazione crea una sfida particolare per chi lavora al giornale. Gli editori e i direttori continuano a considerare i bambini il pubblico principale, ma devono anche tenere conto degli adulti, che sono quelli che comprano il settimanale e che discutono attivamente online. Il risultato è un equilibrio delicato: le storie devono essere semplici e immediate per i più piccoli, ma allo stesso tempo ricche di riferimenti e sfumature che possano piacere anche ai lettori più grandi. Negli ultimi anni la redazione ha provato varie strade per avvicinare di nuovo i bambini: restyling grafici, iniziative digitali, ricerche sui “nativi digitali”, e perfino prodotti pensati apposta per i più piccoli, come Topolino Junior o, più recentemente, Il mio primo Topolino, un inserto dedicato ai lettori appena entrati nella scuola primaria. Un altro elemento importante è la tradizione. Molte storie moderne riprendono personaggi, atmosfere e idee del passato. Non è solo un modo per strizzare l’occhio ai lettori adulti, ma anche un modo per far conoscere ai bambini la storia del fumetto Disney italiano.

Alex Bertani, direttore di Topolino in carica dal 2018, spiega a Fumettologica che «il lettorato è distribuito tra varie fasce di età, con una certa polarizzazione in prossimità di un target giovane (6-11 anni circa) e uno più adulto». La linea di demarcazione, secondo lui, è tra «buone storie, che piacciono a grandi e piccini, e storie più incolori, che alla fine non piacciono a nessuno. Oggi i ragazzini, attorno ai 7-8 anni, hanno mediamente già una buona capacità di comprendere certi meccanismi narrativi. Più evoluta e sofisticata di quella che avevo io alla loro età».

Alla fine, la domanda iniziale trova una risposta sfumata: sì, i bambini leggono ancora Topolino, ma meno di un tempo e con più distrazioni intorno. Il successo di autori come Sio o Pera Toons dimostra che i fumetti per bambini funzionano ancora, ma Topolino deve competere con prodotti più immediati e moderni. Nonostante questo, il settimanale resta un punto di riferimento nel panorama editoriale italiano.


Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.