Nelle ultime settimane, durante delle immersioni di studio, il gruppo archeologico subacqueo della Soprintendenza dell’area metropolitana di Napoli ha scoperto due nuovi mosaici appartenenti alle splendide ville romane sommerse di Baia.
Un articolo de La Stampa racconta la scoperta e la successiva dispersione dei reperti di una tomba romana del I secolo, l’Ipogeo delle Ghirlande, ritrovata miracolosamente intatta a Grottaferrata, nei pressi di Roma:
Un ologramma di 2000 anni fa racchiuso in un gioiello d’oro: il fantasma di un giovane aristocratico, morto in circostanze misteriose, sembra affacciarsi, evanescente, dalla trasparente oscurità di una lente di cristallo di rocca.
La bizzarra scoperta è avvenuta nel sito dove sorgeva un monastero medievale a Chapelle Dom Hue, nella parte sudoccidentale di Guernsey, isola situata nel Canale della Manica.
National Geographic Italia parla del recente studio che ha rianalizzato i resti di una delle più famose sepolture vichinghe note, quella del “guerriero di Birka”, scoperta più di cent’anni fa nella Svezia sudorientale.
Un articolo del National Geographic, ripreso dalla versione italiana e che include un filmato sul soggetto, ci parla di una emozionante scoperta archeologica avvenuta in Cina.
di sarà che l'altra dorme • 31 Lug 2017 • 0 commenti •
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A cura di @sarà che l’altra dorme
Su Il Tascabile, la psicologa e scienziata cognitiva Federica Sgarbossa ci porta a conoscere il campo di studi della neuroarcheologia, cominciando dagli studi di Shelby Putt, che spiega:
Il suo scopo specifico è quello di esplorare l’evoluzione del sistema cognitivo al fine di comprendere meglio la condizione umana”.
Come molte altre volte durante gli scavi delle varie linee della metropolitana romana, è stata fatta un’interessante scoperta archeologica relativa alla Roma antica.
Una fotografia aerea ha rintracciato le fondamenta di quella che sembra una grande basilica dell’antica Nicea, la città in cui si tenne nel 325 il concilio che stabilì i canoni dell’ortodossia cristiana, ed in particolare cattolica ed ortodossa.
L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” è un premio per la miglior scoperta archeologica dell’anno, creato nel 2015 e intitolato all’archeologo direttore degli scavi di Palmira, catturato e poi ucciso da un gruppo jihadista.
L’innalzamento delle temperature ha fatto riaffiorare dal ghiaccio, da Ötzi in poi, molti reperti archeologici in diverse parti del mondo: se da un lato questo arricchisce la nostra conoscenza del passato, dall’altro pone a rischio l’esistenza stessa di alcuni siti archeologici come Nunalleq in Alaska, un sito costiero che a causa delle forti tempeste marine sta subendo l’erosione del terreno, non più ghiacciato, che lo proteggeva.
Un recente studio pubblicato su Historic England potrebbe rappresentare la prima evidenza scientifica del fatto che nell’Inghilterra medioevale esistessero pratiche tese ad evitare che i morti si alzassero e facessero del male ai vivi.
Una spedizione archeologica ha riportato alla luce parte di una antica città romana del sud della Francia nota come Ucetia: fino ad oggi l’insediamento era conosciuto solo grazie alla scritta “VCETIAE” scoperta su di una stele di pietra ritrovata nella vicina Nîmes.
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