Immaginate di ricevere in regalo una scatola con dentro mappe esagonali, migliaia di segnalini di cartone e un manuale spesso quanto un romanzo. Benvenuti nel mondo dei wargame — giochi da tavolo che simulano battaglie storiche con una cura maniacale per i dettagli. Non sono i giochi da tavolo a cui siete abituati: niente dadi colorati, niente percorsi prestabiliti. Qui si ragiona, si studia, si pianifica.
Con la speranza che i wargames della rassegna siano finiti, questa settimana parliamo della serie Great Battles of History, nata nel 1991 dalla mente di Richard Berg e Mark Herman, che è considerata il punto di riferimento per chi vuole rivivere le grandi battaglie dell’antichità: da Alessandro Magno a Giulio Cesare. Nel corso degli anni la serie si è espansa in decine di moduli autonomi, ognuno dedicato a un’epoca o a un teatro di guerra diverso, costruendo un sistema così solido e coerente da diventare — per gli appassionati — quello che l’Advanced Squad Leader è per i fan della Seconda Guerra Mondiale: un riferimento imprescindibile.
Non è roba per tutti, va detto: il regolamento richiede tempo e dedizione. Ma chi lo affronta scopre un modo di giocare — e di imparare storia — difficile da trovare altrove. La Tana dei Goblin ci spiega il perché.


Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.