NPR riporta notizie riguardanti i problemi di salute degli operai addetti alla produzione di piani di lavoro in quarzo ingegnerizzato o pietra artificiale.
Questi piani, usati specialmente nelle cucine, sono fabbricati addizionando resine e polvere di quarzo, che durante la lavorazione rilascia nell’aria particelle di silicio. La conseguenza è l’aumento di malattie polmonari, in particolare la silicosi, se non si usano dispositivi di protezione individuale e sistemi di abbattimento delle polveri: dai dati disponibili finora i lavoratori malati sono oltre il 10% di quelli esposti.
I lavoratori che si ammalano reagiscono citando in giudizio quelli che ritengono responsabili, in particolare i fabbricanti del materiale grezzo accusati di mettere in commercio sostanze pericolose. Questi si difendono, accusando a loro volta chi usa il materiale di farlo in modo sbagliato per fabbricare il prodotto finale. Avvertiti del problema, un gruppo di rappresentanti al Congresso sta studiando una legge per impedire questo tipo di azioni in giudizio.
They’ve got it backwards. It’s not the lawsuits that should be banned, it’s the stone slabs that should be banned, because they are deadly and they cannot be fabricated safely,” says Raphael Metzger, an attorney in California who represents numerous countertop workers and says hundreds of lawsuits are ongoing.
L’Australia ha già proibito la fabbricazione di lastre di quarzo nel 2024.
David Michaels, epidemiologo presso la George Washington University ed ex direttore dell’OSHA, l’agenzia federale per la sicurezza sul lavoro, afferma che l’agenzia non ha abbastanza personale per effettuare tutti i controlli necessari per assicurarsi che tutte le aziende che lavorano il materiale grezzo rispettino le normative sulla sicurezza sul lavoro, anche perché, come molte altre agenzie federali, i fondi per l’OSHA sono stati ridotti; inoltre dice che, se dovesse passare la legge che impedisce ai lavoratori di fare causa ai produttori di quarzo o pietra artificiale, aumenterebbero di molto i casi di silicosi, di trapianti di polmone e, infine, anche di morte dei lavoratori coinvolti.


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