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I 100 Giochi – Hammer of the Scots

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Anche questa settimana rimaniamo in ambito wargame, ma con un gioco decisamente alla portata di tutti — l’articolista lo paragona a Stratego (e chi non ci ha giocato da ragazzino?) ma meglio. Stiamo parlando di Hammer of the Scots, tra l’altro titolo fighissimo per un wargame, se volete il mio parere.

Il gioco appartiene alla famiglia dei “block game”: le unità sono blocchetti di legno che nascondono la loro natura al nemico fino al momento dello scontro, replicando quella nebbia di guerra teorizzata da Clausewitz e così spesso assente nei wargame tradizionali. Ambientato durante guerre d’indipendenza scozzesi — sì, quella di Braveheart, per intenderci — riesce nell’impresa quasi impossibile di essere storicamente rigoroso, strategicamente profondo e allo stesso tempo spiegabile e giocabile in una serata.

Il suo momento di gloria arriva nei primissimi anni Duemila, quando il wargame classico era quasi sparito dalle fiere: componenti belle, regole in poche pagine, partite sotto le due ore. Il risultato fu un pubblico inaspettato, fatto sia di appassionati di eurogame curiosi che di veterani del gioco storico. Un piccolo miracolo ludico che, quasi per caso, ha contribuito a tenere viva una fiamma e a tracciare la strada per tutti i wargame “ibridi” venuti dopo.

In questo video una breve recensione con gameplay del gioco


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