Una vlogger cinese, Mia Chen, registra la sua esperienza del suo viaggio al confine tra Cina e Corea del Nord: benvenuti a Tumen, che solo un fiume separa dalla cittadina nordcoreana di Namyang.
A Tumen, una città etnicamente coreana ma dal lato cinese del confine, c’è molta curiosità per ciò che succede oltrefrontiera: si possono noleggiare telescopi per sbirciare in Corea del Nord, e i turisti si fanno le foto al cancello sul ponte che segna il confine fra i due paesi.
Chen paragona l’esperienza a un Truman Show, e dice che ciò si vede della Corea del Nord le ricorda la Cina di 40 anni fa. Oltre il fiume la notte non è illuminata, la gente si sposta soprattutto in bici, le auto private non sono permesse, e una grande antenna blocca le trasmissioni che arrivano dalla Cina.
Ci sono dei Nord Coreani dal lato cinese del confine, ma si tratta di immigrate temporanee che sono tenute segregate in compound appositi. Lavorano in fabbrica e guadagnano cifre che, se pure sono più basse degli stipendi cinesi, sono comunque alte per gli standard a cui sono abituate: però a loro non è permesso interagire con la popolazione cinese.
Ci sono poi immigrati clandestini che cercano di attraversare il confine, soprattutto d’inverno quando il fiume è ghiacciato: per questo, a Tumen si vede molta polizia in giro.
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