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Le turiste americane

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O sul perché comprare astici al ristorante e liberarli in mare non è un’idea geniale.

Quello che potrebbe apparire un bel gesto è, a tutti gli effetti, uno stupido atto. Ancor più se si libera nel mare Mediterraneo, salvandolo dall’acquario del ristorante, un astice americano.

Questo mese proponiamo un articolo pubblicato da Dissapore a firma di Dario De Marco, che prende spunto da un video diventato virale: due turiste americane in vacanza a Pompei comprano tutti gli astici dell’acquario di un ristorante e li liberano in mare a Castellammare di Stabia. Sui social il gesto ha ricevuto migliaia di commenti entusiasti. Gli esperti di biologia marina hanno reagito in modo leggermente diverso.

Il problema, spiegano, è che gli astici venduti nei ristoranti italiani sono quasi sempre della specie americana (Homarus americanus), estranea all’ecosistema mediterraneo. Liberarli equivale a introdurre una specie aliena, con tutti i rischi che questo comporta: trasmissione di patogeni, ibridazione, alterazione della catena alimentare. Senza contare che gli animali, debilitati dalla cattività e gettati in superficie di giorno, probabilmente non sono sopravvissuti a lungo.

Non è la prima volta che animali destinati al consumo umano finiscono per danneggiare gli ecosistemi in cui vengono immessi, intenzionalmente o no. Dal gambero rosso della Louisiana (qui Il piano di gestione nazionale dell’ISPRA e qui la pagina a lui dedicata sul sito del MUVE), al granchio blu (sempre ISPRA che rimanda a Il giornale dei marinai), alla carpa, specie alloctona introdotta dagli antichi romani (qui un articolo sull’origine della domesticazione e qui uno studio, finora il primo e unico, sulla minaccia nei confronti degli uccelli acquatici del Mediterraneo), la storia è più lontana nel tempo di quanto si pensi.

Ma esiste un modo per contribuire ad arginare queste problematiche? Certo che c’è: cucinando! Siamo pur sempre una rubrica di cucina quindi ecco una serie di ricettine per fare la nostra parte: Max Mariola, Benedetta Rossi, La cucina italiana e Il giornale dei marinai per il granchio blu. Riguardo al gambero rosso della Louisiana è un po’ più difficile trovare ricette, Il giornale del cibo prova a spiegarcene i motivi ma se proprio volete assaggiare qualche piatto gourmet e passate da Berlino, non vi resta che cercare il food truck di tre ragazzi che propongono ricette a base di gambero rosso della Louisiana Tiegarten come ci racconta Il Gambero Rosso.

Naftoroɗee ñaamde mon!


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