Su ll Tascabile, Marta Clinco analizza il fenomeno dei suicidi e del disagio psicologico all’interno delle forze dell’ordine, descrivendo le situazioni usando i concetti di stress traumatico secondario e logorio emotivo.
Gli appartenenti alle forze dell’ordine affrontano ogni giorno situazioni critiche che la maggior parte delle persone incontrano solo occasionalmente: incidenti mortali, violenze, crisi psichiatriche, minacce… La conseguenza è frequentemente quello che oggi è descritto come disturbo post-traumatico da stress (PTSD, Post-Traumatic Stress Disorder). L’esposizione cronica a situazioni critiche produce conseguenze sullo stato psicologico delle persone: da un lato, un’ipervigilanza costante; dall’altro, un appiattimento della risposta emotiva che rende difficile riconoscere i propri stati interni.
Per gli appartenenti alle forze dell’ordine la situazione è complicata dal fatto che sono visti come una autorità legittima e un garante dell’ordine, per cui ci si aspetta che abbiano una forza psicologica maggiore di altri: la conseguenza è che è difficile ammettere -anche a se stessi- di essere vulnerabili come le persone comuni.
Quando una persona interiorizza completamente l’identità professionale, ogni segno di debolezza non viene percepito solo come una minaccia alla carriera, ma come una minaccia al senso stesso di sé…. Se la mia narrazione identitaria è “sono un agente forte, affidabile, sempre in controllo”, riconoscere un momento di crisi diventa un atto destabilizzante. Non è solo dire “sto soffrendo”, è dire “forse non sono chi credevo di essere”.
A queste condizioni di fondo si aggiunge quello che è il fattore onnipresente: la disponibilità di armi da fuoco.
… la letteratura scientifica sul suicidio è molto chiara: l’accesso immediato a mezzi letali aumenta drasticamente la probabilità che un impulso suicidario si traduca in morte…
L’articolo illustra poi quali sono i programmi di prevenzione dei suicidi risultati più efficaci in vari ambienti, e auspica un cambiamento della cultura organizzativa, con la revisione di alcune credenze che attualmente ostacolano il benessere psicologico degli appartenenti alle forze dell’ordine.



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