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Quando il Rio delle Amazzoni scorreva all’incontrario

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Il Rio delle Amazzoni è oggi uno degli ecosistemi più ricchi e complessi del mondo, ma milioni di anni fa era ancora più particolare, come racconta un video del canale PBS Eons.

Il Rio delle Amazzoni cominciò la sua carriera scorrendo nella direzione opposta a quella di oggi: quando l’America del Sud si separò dall’Africa, le Ande si stavano ancora formando, e la parte più elevata del continente era quella a est, dove oggi c’è l’altopiano brasiliano. Il primo Rio delle Amazzoni attraversava il continente da est a ovest, e si gettava nel Pacifico dove oggi c’è il golfo di Guayaquil e i suoi celebri saccheggi. La crescita delle Ande però ne bloccò la foce, e nel corso del Miocene (20 milioni di anni fa, più o meno) l’acqua del fiume, che non poteva più né scendere né salire, creò un enorme bacino lacustre in mezzo al continente, il Lago di Pebas. Si trattava di una vasta zona acquitrinosa, caratterizzata dallo sviluppo di sempre nuovi canali e isolette, e in cui quindi si creavano continuamente habitat isolati in cui nascevano nuove specie: comunicava con l’oceano a nord, e fu probabilmente da questa direzione che arrivarono in Amazzonia specie marine che poi si adattarono alla vita fluviale, come l’inia, il delfino d’acqua dolce sudamericano. All’epoca il lago ospitava anche caimani di 10 metri di lunghezza.

Col tempo i sedimenti delle Ande riempirono il Pebas, e alla fine l’acqua del bacino cominciò a cambiare direzione, e a scorrere verso est: a partire da 10 milioni di anni fa il Rio delle Amazzoni è sfociato nell’Atlantico. Questo fenomeno di cattura fluviale (o, con un termine inglese più figo, “river piracy”), per cui i fiumi del Sud America cambiano direzione, continua ancora oggi, con il Casiquiare che “ruba” acqua dall’Orinoco per deviarla verso il Rio Negro.


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